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Un breve ritratto della sua vita... Giovanni Bracchi nasce il
15 gennaio 1919 a Sant'Angelo Lodigiano, da Salvatore ed Apollonia Bracchi. |
| Musicista
versatile, alterna l'attività di insegnante e di esecutore a quella
di autore di musica per banda (numerosi i suoi pezzi stampati dalla Vidale)
e specialmente di compositore di musica sacra la quale suscita la sua
ispirazione più fervida e autentica: oltre
ai brani strumentali e corali già pubblicati da Carrara, sono degni
di particolare menzione la "Messa Melodica S. F. S. Cabrini"
per due cori ad una voce, la prima in italiano dopo la riforma conciliare,
edita nel 1966 dalla ECO di Milano e l'Inno Popolare a S. F. S. Cabrini,
composto nel 1946 in occasione della canonizzazione della Santa concittadina. |
Ed ora la parte più originale e storicamente interessante...
Riportiamo qui di seguito alcuni esempi
di brani del M° Bracchi (appartenenti al repertorio del Coro Madre
Cabrini) nella loro versione "originale
e manoscritta". Segnaliamo che, per motivi di copyright, ci dobbiamo
limitare alla prima pagina di ogni pezzo. Qualora foste interessati ad
approfondire la vostra conoscenza sull'opera musicale del M° Bracchi
(e noi ci auguriamo di sì, perchè ne vale la pena...), vi
invitiamo a riferirvi alla pubblicazione "Melodie Sacre - G.Bracchi
- Edizioni Carrara", in cui sono riportati (completi e riscritti
al pc), oltre ai seguenti, anche molti altri brani di altrettanta bellezza.
Ciò che traspare in maniera evidente, anche al primo ascolto, è
la fervente Fede che ha ispirato questo grande artista nello stendere
l'inchiostro sul pentagramma. Riteniamo che sia impossibile comprendere
la grandezza di Giovanni Bracchi senza mettersi ad ascoltarlo in una prospettiva
di Fede: è solo così che la sua essenza di compositore di
musica SACRA si può rivelare al massimo del suo splendore. |
Si ringraziano i Sigg. Bruno Cerri e
Giancarlo Tonali per la scannerizzazione, la Dott.ssa Pinuccia Bracchi
e famiglia per averci messo a disposizione i manoscritti, Don Carlo Cerri,
sacerdote santangiolino, nonchè grande amico ed estimatore del
Maestro Giovanni Bracchi, per i commenti ai brani. Ma ecco gli spartiti (cliccarci sopra per visualizzarli): |
| I Pastori
nella notte per coro a 3 v.d. Pastorale su motivi popolari |
Commento di Don Carlo
Cerri: "I Pastori nella notte è
un'originale composizione natalizia che risente però dei motivi
tradizionali. E' certamente una bella meditazione sul mistero del S.Natale.
Ho motivo di ritenere che il testo glielo abbia preparato Don Sandro Beccaria,
suo collaboratore - corista in Basilica, squisito tenore". |
Nolite timere Mottetto natalizio a 2 v.d. Dedicato all'amico sacerdote santangiolino Don Carlo Cerri |
Commento di
Don Carlo Cerri: "Il Nolite Timere è un canto
natalizio che si snoda a due voci (soprano e tenore) che si rincorrono
sino al bellissimo "Alleluia" finale. Questa composizione è
un vero "gioiellino" dedicato all'amico Don Carlo Cerri (a me...
nda). E' un brano che oso definire "di sapore orientale". Bracchi,
su questo stile, ha composto anche una sonata per organo molto originale,
edita da Edizioni Carrara - Bergamo". |
Tu es Sacerdos Mottetto per coro a 2 v.p. |
Commento di Don Carlo
Cerri: "Un brano dall'inizio molto
incisivo, con il "Tu es Sacerdos" all'unisono, mediante il quale
Bracchi vuole presentare il Sacerdote - uomo di Dio - da Dio eletto e
scelto. Segue, nella seconda parte, il "secundum ordinem", un
breve e gioioso fugato che si chiude ancora con il "tu es sacerdos";
il mottetto termina con il solenne "in aeternum". In questa
composizione Bracchi ha manifestato tutto il suo "profondo sentire",
il suo ossequio, la sua venerazione verso i Sacerdoti che ha seguito e
servito tutta la vita". |
Ulteriori commenti e riflessioni:
Oltre ai brani riportati, Don
Carlo Cerri ha desiderato ricordare la "Messa Melodica" popolare,
su testo rinnovato dal Concilio Vaticano II (la prima Messa in italiano
dalla riforma). Suggerisce di riflettere su alcune parti di essa, ad esempio,
tratto dal "Gloria", il "Tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi... accogli la nostra supplica" definito
"supplichevole: grande preghiera del peccatore pentito". Come conclusione di questa memoria dell'amico Giovanni Bracchi, Don Carlo ha citato il seguente aneddoto: "Mi è caro ricordare Bracchi nella sua ultima esecuzione all'organo, in Basilica: suonava il suo Inno a Madre Cabrini, il celebre "Nel cuor della grande America". Era ammalato (e lui conosceva bene la consistenza del suo male): il suono che ne uscì non era più il solito. Il giorno seguente entrò in ospedale a Milano (era fine luglio). Quella fu la conclusione della sua vita di artista - devoto, un ultimo speranzoso e dignitoso sforzo di affidarsi alla sua Santa: anche per questo noi santangiolini lo vogliamo ricordare con grande orgoglio e rispetto. Morì il 27 agosto 1987 e fu solennemente funerato il 28 agosto in una gremita Basilica". |